Tools
Search
Register Login

Dal furore berlusconiano al delirio grillino? No grazie, scelgo Renzi In evidenza

Sul comizio di Matteo Renzi a Palermo sono stati espressi parecchi e contrastanti giudizi, soprattutto ponendolo a confronto con quello di Beppe Grillo della settimana precedente. Solo Grillo, era il convincimento diffuso, può oggi riempire una piazza e nessuno comunque oserà provarci. Tale convincimento s'è rivelato falso.
Renzi ci ha provato e come Grillo può riempire le piazze, centinaio più centinaio meno, lo sta dimostrando in tutta Italia, con due rilevanti differenze a vantaggio del capo indiscusso del movimento pentastellato. A Grillo basta elencare i problemi, Renzi deve indicare le soluzioni; a Grillo basta urlare, Renzi deve convincere. La sfida è andata bene, nonostante le infinite aspettative che ricadono sul premier, nonostante il Pd in Sicilia abbia dato più di un motivo, con le sue divisioni, per suscitare critiche anche di iscritti ed elettori. Quali possono essere le ragioni per le quali la scommessa ha tutto sommato retto, in una Sicilia in cui facilmente dal furore berlusconiano si passa al delirio grillino? Ne propongo alcune. Renzi è un premier che sta cercando di scardinare un sistema immobile e incancrenito da decenni, anzi sistemi di potere ormai ossidati che non tollerano che qualcuno li metta in discussione. Non è un caso che immediatamente, e incredibilmente, si siano scagliati contro di lui, come nemmeno contro lo stesso Berlusconi, pezzi di Confindustria, la parte più arretrata del sindacato, la sinistra salottiera e ideologica che non vuole rinunciare a schemi superati, banche, enti spreconi, manager e super burocrati della Pubblica Amministrazione. È il primo presidente del Consiglio che sta parlando un linguaggio diverso in Europa, di attenzione alle persone, agli immigrati che muoiono in mare, alle comunità nazionali più che alla finanze, ai colossi bancari e al totem dell'austerità ad ogni costo. Ha posto dal primo momento l'accento sul lavoro, sulla scuola, sui giovani, sulla necessità che i sacrifici non gravino eternamente sugli stessi soggetti, è il premier che subito, appena insediato, ha declassificato atti riguardanti pagine oscure e sanguinose della storia della nostra Repubblica. Ha iniziato una serrata lotta all'illegalità e alla corruzione, cancro del nostro Paese. Come leader non ha scheletri nell'armadio, per un oggettivo dato anagrafico se vogliamo, non ha alcuna responsabilità sulle condizioni di grave sofferenza economica e di degrado morale in cui versiamo, infatti non ha mai rivestito incarichi di governo, di sottogoverno o di partito. Provvedimenti significativi indigesti a caste e a fruitori di privilegi sono già stati e saranno esitati in direzione di una maggiore equità sostenendo redditi medio bassi, famiglie, imprese, incapienti e pensionati. Molte riforme, sociali, fiscali ed istituzionali, sono in cantiere tra mille trappole ed insidie di lobby e corporazioni, compreso il fuoco amico. Dall'altra parte c'è Grillo che non fa passare santo giorno, accompagnato dai suoi seguaci, senza attaccare con espressioni violente e con insulti Matteo Renzi, il suo peggiore nemico a quanto pare, perché l'unico, lui lo sa, che può elettoralmente annientarlo se realizza la metà delle cose che ha in mente di fare. Renzi è pure segretario nazionale del Pd. Il Pd è un grande partito, anzi l'unico partito esistente nel panorama politico, non personalistico e con dinamiche interne democratiche. Renzi è il leader in grado di rivoluzionare finalmente il Pd trasformando l'attuale ed infeconda sommatoria di correnti in sintesi delle culture che hanno fondato la nostra democrazia e dato vita alla Costituzione. Lo può fare perché non proviene dai partiti della prima Repubblica, dalla stagione di tangentopoli, non ha apparati da tutelare. Io penso, viste le condizioni sociali, economiche e politiche italiane, che lui offra una buona opportunità di cambiare verso, per usare il suo slogan, né all’orizzonte intravedo alternative. Renzi non ha molto tempo del resto, deve correre e realizzare. Se fallisce o inganna non avrà come altri la possibilità di riciclarsi, sarà politicamente esiliato a vita. Ha un compito immane, sarebbe proprio il caso di offrirgli il giusto e ragionevole credito.
(Foto tratte da: informazionecontro.blogspot.com e da adnkronos.com)

Lasciaun commento

Make sure you enter the (*) required information where indicated.
Basic HTML code is allowed.

Elezioni comunali a Palermo. Una sintesi…

E' giusto per chi vuole conoscerla, essendo candidato alle prossime elezioni comunali a Palermo nella lista "Movimento 139, a sostegno di Leoluca Orlando, che io offra una sintesi della mia...

Russo Pippo Be the first to comment! 18 Mar 2017 Hits:578 Blog

Read more

In Sicilia al voto in primavera? Non ci …

Non ci credo alla fine anticipata della legislatura siciliana, seppure voluta e auspicata da Matteo Renzi in persona. Il presidente della Regione Rosario Crocetta è stato ripetutamente sfiduciato, in particolare...

Russo Pippo Be the first to comment! 12 Lug 2015 Hits:4447 Blog

Read more

Governo regionale, per il bene della Sic…

C'è un solo modo per il Pd siciliano, al punto in cui si è giunti, di uscire dalle sabbie mobili nelle quali sta per sprofondare insieme, cosa ben più grave,...

Russo Pippo Be the first to comment! 29 Giu 2015 Hits:4271 Blog

Read more