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Incontri riservati per rifondare la DC e l'unità politica dei cattolici? Mi preoccupa!

Comincio con il chiedervi scusa per l'inusuale lunghezza di questo post, ma ne vale la pena. Sul Corriere della Sera del 25 luglio troviamo un articolo, a firma di Ernesto Galli della Loggia, dal titolo "L'inquietudine del mondo cattolico" (chi è interessato, consiglio di leggerlo, potrà cliccare il link sottostante), mentre alcune settimane fa, in una parrocchia salesiana di Roma, è avvenuto l'ultimo, almeno non c'è notizia di successivi, di una serie di incontri riservati

con all'ordine del giorno l'ipotesi di rifondare un partito dei cattolici, una nuova Democrazia Cristiana. L'evento potrebbe essere poco interessante se l'ispiratore di queste riunioni non fosse il cardinale Segretario di Stato Tarcisio Bertone, salesiano, e se tra i presenti non ci fossero stati personaggi come Rocco Buttiglione (Udc), Beppe Fioroni (Pd), Beppe Pisanu (Pdl), Paola Binetti, passata dal Pd all'Udc, Savino Pezzotta e Lorenzo Cesa, sempre dell'Udc e il segretario della Cisl Raffaele Bonanni. Con loro parecchie sigle dell'associazionismo cattolico, Focolarini, Acli, Opus Dei, Scout, Movimento Cristiano Lavoratori, Comunità di Sant'Egidio. Bene, cosa sta succedendo? Sta succedendo che nella fase crepuscolare dell'era Berlusconi, ma non del berlusconismo, la Chiesa, meglio, il Vaticano, che ha  sostenuto e appoggiato il pagano Berlusconi, vuole un altro interlocutore e non lo vede nel Pd, soprattutto con riferimento ai temi della vita (aborto), della morte (biotestamento) e dei diritti civili e, quindi, bisogna costruirlo. Il punto è che il Vaticano, ma non la Chiesa italiana presieduta dal cardinale Angelo Bagnasco, un pò più accorta e non a caso in conflitto con Bertone, si rende conto, solo ora, dei guasti morali enormi provocati dal berlusconismo, che sopravviverà per anni a Berlusconi giunto al capolinea, e che l'avere chiuso un occhio, anzi tutti e due, sulla continua violazione, da parte dell'attuale maggioranza di governo, fintamente devota, e di molti suoi esponenti, fintamente devoti, a cominciare dal Gran Capo, dei principi evangelici e della dottrina della Chiesa, nel campo della famiglia, della sessualità, dell'accoglienza del diverso da noi, e altro ancora, non ha portato poi molti vantaggi come si sperava, anzi s'è perduto molto in termini di credibilità come istituzione. Adesso vogliono riprendere in mano ciò che era sfuggito, e tentare di conciliare la laicità dello Stato con il sistema valoriale del mondo cattolico. Il punto è che si corre il rischio non solo di tornare indietro, ma di approntare un rimedio non dico peggiore, ma ugualmente dannoso del male che si vuole curare. Il realtà, e ritorno un attimo all'articolo di Galli Della Loggia che pone la questione in termini più seri, perchè parla del mantenimento di un sistema maggioritario, per evitare giochi di palazzo di antica memoria, di una destra cristiana europea e di un partito cristiano e non cattolico, il cardinale Bertone e l'allegra compagnia sopra citata, vogliono ritornare ad un sistema proporzionale puro per fondare una nuova Democrazia Cristiana che stia al centro e condizioni, con la politica dei due forni, un Pd relegato a sinistra come una vecchia forza socialdemocratica, un Pds dei tempi di Occhetto e di D'Alema riveduto e corretto per intenderci, e un qualche cosa, non so se si chiamerà ancora Pdl più la Lega e Fini, a destra, di tipo conservatore, liberista e nazionalista. Il risultato sarebbe il passaggio da una democrazia immaginaria e deturpata, quella del venditore di fumo di Arcore, ad una di serie B, come quella che abbiamo vissuto dalla fondazione della Repubblica alla caduta del muro di Berlino, durante la Guerra fredda, troppo legata ai diktat del Vaticano. Così continuiamo a rimanere ben lontani dallo spirito del Concilio Ecumenico Vaticano II, in larga parte rimasto inattuato, ed è bene che i movimenti e le associazioni del mondo cattolico si occupassero più di ciò che di frequentare strani conciliaboli.  Il tema merita attenzione e desidero tornarci presto per entrare maggiormente nel merito. Spero in vostri commenti. (nella foto i cardinali Tarcisio Bertone e Angelo Bagnasco).

http://www.corriere.it/editoriali/11_luglio_25/dellaloggia-inquietudine-cattolici_106bb244-b67c-11e0-b3db-8b396944e2a2.shtml

11 Commenti

  • Link del commento giusi calenda inviato da giusi calenda

    secondo me,al momento della consacrazione,invece del vino,si sono bevuti tutti il cervello se pensano che gli Italiani sono ancora col prosciutto negli occhi e i cristiani bigotti ritornano al Padre senza leggere internet e senza capire che questo connubio vuole fare risorgere un partito che di democrazia e di cristiano non ha più niente!

    Martedì 26 Luglio 2011 04:21
  • Link del commento Pasquale Hamel inviato da Pasquale Hamel

    Caro Gouseppe, contesto e la considero dettata dalla facile confusione fra l'analisi storica e quella diparte, la definizione della democrazia postbellica come democrazia di serie B dove nel concetto di serie B si evidenzia un giudizio di mediocrità. A mio giudizio, e a giudizio di moltissimi storici(alcuni ricreduti sulla via di Damasco), quella fu la democrazia possibile in un paese che non aveva tradizioni democratiche. Inoltre quella democrazia, apparentemente statica(si e' detta bloccata), ha avuto la caratteristica della dinamicità riuscendo, senza salti, ad allargarsi alle aree antisistema che apparivano all'origine non ricuperabili. Quella democrazia fu un miracolo, come un miracolo, irripetibile, fu il soggetto politico che si assunse la responsabilità di guidarla.

    Martedì 26 Luglio 2011 06:33
  • Link del commento Giovanni inviato da Giovanni

    Non credo che oggi ci siano le condizioni per intraprendere percorsi di restaurazione (DC) o riprendere vecchi schemi di alleanze tipici della prima repubblica.
    Guardò però con favore all'ingresso dei cattolici in politica e per la politica. I cattolici veri ci sono, anche se in minoranza nella Chiesa, e il loro apporto, a mio parere, potrebbe essere decisivo negli anni a venire. Questo per le stesse caratteristiche descritte sul Corriere.
    Anch'io sono stato molto colpito dal fondo di Ernesto Galli della Loggia. E ho scritto qualcosa sul mio blog.
    Un abbraccio

    Martedì 26 Luglio 2011 06:36
  • Link del commento Pippo Russo inviato da Pippo Russo

    Grazie Pasquale e grazie Giovanni per la vostra attenzione. Credo sia molto stimolante, in mezzo alla mediocrità politica che ci circonda, cercare di parlare di idee. A Pasquale vorrei dire che non c'è alcuna confusione tra la storia e la posizione di parte, sia perchè le mei considerazioni le ho scritte da cattolico e non da Segretario politico, sia perchè il mio giudizio di serie B, estremamente esemplificativo, è riferito alla "dipendenza" della politica italiana dal Vaticano,dipendenza sconosciuta in altre democrazie europee, anche in Stati tradizionalmente cattolici, come la Spagna e la Francia, ben sapendo cosa avvenne nel primo dopoguerra e ben conoscendo l'influenza americana, della mafia e il pensiero alto e "laico" di Sturzo e De Gasperi, con la posizione meditata e difficile di Togliatti. Anche il giudizio nei confronti della DC deve fare i conti con la Storia e deve essere articolato, non tutto negativo, anzi. Ma è una democrazia di serie B quella in cui troppe rimangano le pagine oscure, senza verità, riguardanti il terrorismo, i rapporti con la mafia e la massoneria deviata, le stragi cosiddette di Stato, e ancora oggi sono esterrefatto dall'atteggiamento del Vaticano, fino a ieri, nei confronti di uomini, seppur intelligentissimi, come Giulio Andreotti. Del resto, in conclusione,tu stesso nel definire la democrazia italiana, durante la Guerra fredda, "democrazia possibile", trovi un altro modo per dire sostanzialmente la stessa cosa.

    Martedì 26 Luglio 2011 08:29
  • Link del commento Gianfranco Cascone inviato da Gianfranco Cascone

    Scusate la schiettezza, ma il sol vedere lo scudo crociato mi viene l'orticaria e qualche altro disturbo...
    Ed ho detto tutto.

    Gianfranco Cascone

    Martedì 26 Luglio 2011 09:33
  • Link del commento Riccardo Incandela inviato da Riccardo Incandela

    Caro Pippo,
    ci sarebbero tante considerazioni da fare, la storia è storia, ma chissà se e quando la conosceremo davvero. La Dc ha avuto il suo senso, la sua gloria e le sue ombre come ogni esperienza che si possa dire propriamente umana. Non vedo di buon occhio un revival della DC per alcuni motivi pratici, in primis per il falso concetto di politico cristiano che ne uscirebbe. Di certo negli ultimi anni i cattolici non hanno fatto buona impressione,fra scandali, prese di posizioni fondamentaliste e lassiste; ma pensare che si possa essere cristiani solo in un sacro recinto, magari costruito dal principe ecclesiastico di turno è furoviante. Quello che manca di certo è una vera aggregazione di cristiani ma che faccia fronte comune per quello che pensa e non per la bandiera imposta dall'alto. Mentre per la prima volta un papa rinuncia ai simboli del potere temporale nel suo stemma la politica cerca una sacra legittimazione? Che dire? Il cristiano è colui che si fa lievito, che muore solo nella massa per fare un buon pane... se si mette a fare grumi diventa acida tutta la massa! Perchè? Perchè un'istituzione che per nome pretende di seguire certi valori, o se ne imbeve e diventa santa, oppure diventa uno “scudo” dietro cui proteggere i propri interessi fingendo una santità a cui nessuno è più disposto a credere. Qualcuno chiamava questa tipologia come “sepolcri imbiancati”. Un'azione cristiana sarebbe credibile solo se venisse dalla base, dalle forze sane della società italiana e che vivono una forte esperienza spirituale, e non solo per sentito dire...
    Altra possibilità sarebbe un'azione cristiana che si apre all'incontro delle forze sane della società, disposte al dialogo, al pensiero vero e non alle arringhe da duce, pur mantenendo il suo motivo profondo e la sua ispirazione alla croce si rivestirebbe di profonda umiltà, che è uno dei pilastri del cristianesimo, per presentare un progetto politico profondamente umano ed umanizzante e pertanto apprezzabile da tutta la società che si apra a quella stessa autoriflessione critica.
    Urge un accordo sui “Valori dell'Italia”.

    Martedì 26 Luglio 2011 12:53
  • Link del commento Pasquale Hamel inviato da Pasquale Hamel

    Caro Pippo, registro con soddisfazione la tua risposta, la precisazione sul senso della cosiddetta serie B era abbastanza equivoca, l'opportuna precisazione, relativa non tanto alla mediocrità ma ai condizionamenti ( e d'altra parte in un Paese che ha una specifica storia come il nostro si possono escludere i condizionamenti ?) mi fuga il dubbio. L'articolo di galli della loggia, lucido interprete della realtà italiana mette il dito sulla situazione presente. Il dato che si registra, al di la' delle posizioni assunte( il passato conta ma in politica si deve guardare sempre al futuro), e' una sostanziale insoddisfazione della situazione presente ed una ricerca di possibili sbocchi. Pregiudizialmente considero positivi tutti i laboratori politici, la democrazia secondo Amartya Sen e' spazio pubblico di discussione, e mi limito ad osservare. Sul proporzionale, io sono stato sempre un proporzionalista. Quando si parlava del suo superamento ne scrissi su Paese Sera, storica testata non certo di destra. Il proporzionale, con i necessari correttivi che impediscano la coriandolizzazione della rappresentazione parlamentare, risponde alla cultura del nostro Paese, un Paese plurale che ha realizzato le sue migliori performance quando ha fatto sintesi di diversi.

    Martedì 26 Luglio 2011 15:41
  • Link del commento Pippo Russo inviato da Pippo Russo

    Caro Pasquale, condivido le tue ulteriori considerazioni, anche quella sul proporzionale, corretto per evitare degenerazioni - ma non esiste sistema elettorale scevro da degenerazioni, è la politica alta che non deve mancare mai - e concordo sul giudizio riguardo l'interessante articolo di Galli della Loggia. A me interesserebbe molto fare un seminario su questi argomenti con intelligenze di varie provenienze e competenze e la tua presenza sarebbe particolarmente preziosa. Che ne pensi? Possiamo parlarne?
    Caro Riccardo, mi riferisco anche al tuo commento abbastanza ricco di spunti.

    Martedì 26 Luglio 2011 17:06
  • Link del commento Pasquale Hamel inviato da Pasquale Hamel

    Puoi contare sulla mia adesione. A proposito hai letto il mio ultimo libro ? Racconta do come almeno dalla fine del '700 ai giorni nostri le strutture di potere sono state dalla parte della conservazione contribuendo a consolidare l'arretratezza della nostra terra.

    Martedì 26 Luglio 2011 17:55
  • Link del commento Pippo Russo inviato da Pippo Russo

    Farò in modo di procurarmelo Pasquale...io adoro la Storia..

    Mercoledì 27 Luglio 2011 08:49
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