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Il bordello della politica siciliana!

Povera Sicilia! E l'attuale politica siciliana? Senza giri di parole, un bordello! Provate a leggere gli articoli dei giornali su ciò che si sta muovendo in tema di politica regionale. Difficilmente ci sarà qualcuno che comprenderà cosa sta succedendo. Altro che Prima Repubblica, peggio molto peggio. Siamo ostaggio di politicanti, di destra, di centro e di sinistra, che si stanno

spartendo la torta pensando ben poco alle emergenze della Sicilia e dei siciliani. Eppure c'è disperazione, fame, disoccupazione, sottosviluppo. Stiamo sempre peggio. Lontano, lontanissimo, un vero cambiamento. Saremo, ancora per molto, preda dell'attuale sistema di cliente. Grande quanto una casa resterà la questione morale che, così, senza un'alternativa radicale, complice il Pd,  non verrà mai risolta. Del resto i numeri parlano chiaro, alto il numero dgli inquisiti, dei condannati, degli arrestati, per vari e abietti reati, come quelli di mafia, tra gli inquilini del Parlamento siciliano (ARS) e gli amministratori della Cosa pubblica. Raffaele Lombardo, indagato per concorso esterno in associazione mafiosa, in attesa di un'archiviazione che nulla toglierebbe alla gravità delle sue relazioni pericolose, emerse dall'inchiesta che lo vede coinvolto, sembra quasi divertirsi, si trova a suo agio. Un giorno parla con Lupo del Pd, un altro cena, a base di pesce fresco, con l'Udc e il giorno dopo fa pace con Gianfranco Miccichè. C'è chi dice no a elezioni anticipate, chi le pretende, chi, a destra, vuole il Pd e chi non lo vuole. Ognuno di questi soggetti sembra avere un'idea completamente diversa rispetto alle alleanze, alle sorti del governo regionale e a possibili elezioni prima della scadenza naturale del 2013. Il Fli di Fini, a sua volta, ha un'idea tutta sua che mal si concilia con qualcuna delle altre e il Pdl cerca in tutti i modi di rientrare nella stanza dei bottoni, con il beneplacito di Miccichè, che vuole fondare un partito del Sud, chissà in cambio di cosa dopo gli aspri scontri con il coordinatore del Pdl Castiglione. Nel frattempo Cracolici e Lumia, veri dòmini, insieme a Lombardo, della scena, cercano di dettare ancora una volta l'agenda e vogliono rafforzare il loro peso  blindando il matrimonio con il Terzo Polo, in cui c'è tutto e il contrario di tutto, da esportare nelle vicine elezioni amministrative a Palermo e in altri importanti comuni, varando un governo politico, il quinto dell'era Lombardo, e andare al voto. Un vero e proprio bordello (secondo il significato dello Zingarelli, "luogo pieno di confusione e disordine", ma io ci aggiungerei anche quello letterale, in cui ci si prostituisce per ottenere vantaggi in termini di potere). Nel frattempo dentro il Pd siciliano, cominciano gli scontri fratricidi per chi dovrà andare a fare l'assessore in un possibile governo politico. Lombardo annuisce e dice si a tutti. Corteggia e si fa corteggiare. Cambia continuamente posizioni e dichiarazioni, e glielo consentono, perchè conviene a tutti. Uno spettacolo complessivo nauseabondo. E il Partito Democratico continua la sua corsa verso il baratro e il tradimento di valori fondamentali quali il rispetto della volontà degli elettori e la dimensione etica della politica. Povera Sicilia!

3 Commenti

  • Link del commento Massimo Merighi inviato da Massimo Merighi

    Tutto vero... ma andrebbe aggiunto un ringraziamento a colui che ha disperso il patrimonio immenso di consensi che attraverso la Rete, con grande entusiasmo e un lavoro immenso si era accumulato attorno ad un idea di rinnovamento e di sviluppo della democrazia. Quella fiducia (75% al comune di Palermo) tradita la quale, da 15 anni e più, i siciliani hanno iniziato a preferire u tintu appruvatu, prediligendo la prima repubblica.
    Il narcisismo irriducibile ed il culto della propria personalità ha condotto questo grande "leader" dei valori a badare solo a sè stesso e a circondarsi di yes-man, senza lasciare un solo quadro di partito dopo di lui... tutti subordinati all'ex nuovo che avanza, e che oggi ha la sfrontatezza di ripresentarsi alle comunali, sfidando il senso del ridicolo, dopo aver di fatto più volte perso elezioni significative, che ci hanno lasciato nelle mani del peggiore sindaco della storia di Palermo e del peggiore presidente della regione della storia della Sicilia.
    Quando ci libereremo da questi dinosauri, TUTTI, che infestano i posti dirigenziali del nostro paese e in particolare della nostra terra?
    Risposta:
    Alle prossime elezioni!

    Domenica 24 Luglio 2011 12:40
  • Link del commento Pippo Russo inviato da Pippo Russo

    Verrebbe da pensare, caro Massimo, a primo acchito, che tutte le responsabilità, su ciò che da decenni subiamo in Sicilia, siano di Leoluca Orlando, immagino tu ti riferisca a lui, anche se non lo nomini. In secondo luogo, sempre per rimanere nelle premesse, traspare una certa rabbia e, quindi, molto amore, per un'esperienza, quella della Rete, che io ho vissuto in prima persona e da un osservatorio privilegiato, avendone vista la nascita ed essendo stato il suo coordinatore regionale nei terribili anni delle stragi, e che, apparentemente, s'è conclusa. Le cose, dal mio punto di vista, non stanno così. Orlando, bisogna dirlo a chiare lettere, è stato uno dei pochi politici che, dopo l'uccisione per mano mafiosa, e non solo, di Piersanti Mattarella, ha ridato speranza ai siciliani e ai palermitani onesti. E' stato forse l'unico che, accanto al lavoro dei magistrati, che hanno operato sul versante della repressione, ha, sul piano politico, ben prima della caduta del muro di Berlino, denunciato le degenerazioni della cultura dell'appartenenza nella politica, a cominciare dalla Dc, il suo partito, e le gravi collusioni di molti esponenti dei palazzi della politica, e non solo, con la mafia. A Palermo, durante le sue sindacature, ha restituito ai palermitani l'orgoglio di essere tali e nel mondo, ripeto, nel mondo, potevamo camminare a testa alta e se capitava (fatto vero) di essere in Giappone appena dicevi di essere palermitano il tuo interlocutore si allargava in un sorriso ed esclamava "Orlando" e non più "mafia". La buona amministrazione, i servizi che funzionavano, ricordiamoci che tutte le municipalizzate erano in attivo di bilancio, attiravano turisti e, soprattutto, investitori stranieri. Addirittura il Sole24Ore, in uno dei suoi sondaggi di allora, dava Palermo come una delle città più sicure. Potrei scrivere a lungo, ma non posso tediare troppo. La Rete, quando nacque, si diede nel proprio Statuto, la definizione di "movimento a termine", nel senso che non voleva essere uno dei tanti partiti, ma solo uno strumento "a termine" per consentire l'unione trasversale di donne e uomini onesti che, provvisoriamente, abbandonavano le proprie appartenenze partitiche ed ideologiche (c'erano democristiani, missini, comunisti,socialisti, ambientalisti, senza tessere, ecc.) per ripristinare le pre condizioni della politica, quali la legalità e la dimensione etica. Ad un certo punto, proprio per evitare di cadere negli stessi difetti che volevamo eliminare, abbiamo deciso che era giunto il momento di ritornare nei nostri luoghi, della politica e del vivere civile, per continuare le nostre battaglie. Oggi, la Rete continua, attraverso la Retitudine, che si riunisce più volte all'anno ad Acquasparta, in Umbria, per capire, riflettere e leggere i segni dei tempi, parlando ancora di trasversalità, lievito culturale ed etica. Sulla critica che tu fai ad Orlando di non avere mai pensato al dopo, io penso che abbia ragione quando dice che i leader li scelgono gli elettori e che pericoloso può essere incoronare dei delfini. Del resto siamo in tanti che ci siamo formati attraverso ciò che Orlando ha detto e fatto. E, per parte mia, ne sono orgoglioso.

    Domenica 24 Luglio 2011 14:47
  • Link del commento Aldo Di Vita inviato da Aldo Di Vita

    Dato il quadro il quadro tecnico della situazione e della evidente poca considerazione di una vasta parte del centro sinistra ormai appare evidente che il gioco si fa duro. Basta con perdite di tempo per ricucire rapporti impossibili con elementi legati alla vecchia politica della casta dove gli accordi si fanno in modo iniquo e anti democratico e mi riferisco anche al Pd dei Cracolici dei Lumia e altri elementi che ormai hanno tradito il loro mandato elettorale schierandosi nel fronte della polilitica di interresse che a vito giorno dopo giorno affossare l'intera economia della Sicilia e il dilagare della crisi ha portato il più alto tasso di disoccupazione d'Italia ormai siamo al collasso totale e questa gentaglia pensa solo alle poltrone da spartire e giunto il momento di schierarsi dal fronte del popolo e scagliare il più grande attacco politico della storia della Sicilia dal dopo guerra ad oggi la prima piazza da conquistare a tutti i costi e Palermo ed il popolo lo vuole perché per Palermo c'é futuro. Vincere le elezioni a sindaco con una candidatuta forte dell'Italia dei valori ma occorre una candidatura forte a poche parole buon intenditore il gioco si fa duro e la squadra che dovra rapresentare il popolo di Palermo deve essere fatta da guerrieri capaci di mettere sottosopra questa città e ridare vita a una Palermo spenta da tempo.
    Certo il lavoro sarà duro la lotta sarà impari ma il coraggio ci porterà avanti e avremo bisogno di forze e amici disposti a questa grande sfida contro il tempo ognuno di noi deve essere un piccolo sindaco operaio e nello stesso tempo un grande stratega pronto ad attaccare chi ci mettera il bastone tra le gambe compreso mafia e politica corrotta.L'appello ad essere uniti spero che venga accolto da tutti SEL popolo viola rifondazione comunista federazione di tutti i comunisti movimenti associazioni na sopratutto il grande cuore pulsante di Palermo il popolo sovrano. Perché per Palermo c'é futuro.

    Domenica 24 Luglio 2011 21:41

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